EURODETECTIVE
Agenzia investigativa privata

“Affidabilità, esperienza e qualità del team investigativo.
Indagini svolte con massima professionalità.”

Terrorismo: così la psicosi attentati ha colpito l'Italia

20 Giugno 2017
"Dopo Torino: "La folla in piazza non si può proteggere ma solamente gestire". Riportiamo il contributo recentemente rilasciato dal Dottor DI SANTO, ex agente dell'intelligence esperto di terrorismo, al periodico Panorama
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La protezione del dato informatico nell'era dello spionaggio digitale

28 Ottobre 2016
Facendo seguito alla partnership, ormai consolidata, stabilita con l' Ordine Provinciale dei Consulenti del Lavoro, il dottor Di Santo ha intrattenuto una folta e curiosa platea (stimata in circa 160 professionisti presenti) con una dettagliata ed al tempo spesso vivace esposizione riguardante “Le condizioni di riservatezza (delle informazioni n.d.r.) all’interno degli Studi Professionali” e la c.d. "Cyber Security". All'intervento è seguito un lungo e divertente dibattito in cui il dottor DI Santo ha affrontato, con il piglio e la competenza che lo contraddistinguono, i numerosi quesiti rivolti dai presenti.
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Tradimenti e femminicidi: il difficile ruolo dell'investigatore privato. Panorama intervista il Dr Di Santo

29 Settembre 2016
Prendendo spunto dal recente caso di cronaca nera relativo all' omicidio di Giulia Ballestri, Panorama.it ha intervistato il dottor Di Santo, Presidente di Eurodetective, cercando di capire qual è il ruolo dell’investigatore e soprattutto se è possibile capire se un soggetto che si presenta per far pedinare la moglie, è incline alla violenza.

Si rimanda all' attenta lettura dell'interessante contributo rilasciato dal nostro Titolare.
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Garante Privacy: no ai software di controllo a distanza del web verso i dipendenti

20 Settembre 2016
Il Garante Privacy si pronuncia contro i software di controllo a distanza; non si possono monitorare email e navigazione web: ecco gli strumenti leciti e quelli al bando.
L’utilizzo di software che monitorano l’attività online dei dipendenti (tramite posta elettronica, navigazione web e via dicendo) sono una violazione dei diritti dei lavoratori: il Garante Privacy pone precisi limiti alle novità del Jobs Act in base alle quali pc, email e smartphone sono strumenti informatici che l’impresa può utilizzare senza procedure sindacali. Il provvedimento dell’Autorità n.303 del 13 luglio 2016 rappresenta di fatto la prima interpretazione autorevole delle modifiche all’articolo 4 dello Statuto dei Lavoratori previste dall’articolo 23 del dlgs 151/2015, attuativo del Jobs Act.
Fonte: Garante Privacy

Partecipazione a FARETE

12 Settembre 2016
EURODETECTIVE ha preso parte, per la prima volta, al noto ed importante meeting point delle imprese tenutosi presso la Fiera di Bologna nei giorni 5 e 6 settembre.
La quinta edizione di FARETE si è conclusa con numeri da record.
Grazie alle aziende espositrici e alle migliaia di visitatori che anche quest'anno hanno stretto mani e assistito agli eventi della due giorni!
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Cassazione: Sì all'impiego degli 007 per scoprire la finta malattia del lavoratore

12 Settembre 2016
La Corte di Cassazione, con sentenza n. 17113 del 2016, ha ribadito che le disposizioni della Legge n. 300 del 1970 non precludono che le risultanze delle certificazioni mediche prodotte da un lavoratore e degli accertamenti di carattere sanitario possano essere contestate anche valorizzando ogni circostanza di fatto, pur non risultante da un accertamento sanitario, idonea a dimostrare l’insussistenza della malattia, o la non idoneità di quest’ultima a determinare uno stato di incapacità lavorativa e quindi a giustificarne l’assenza.
La Corte, inoltre, ha espressamente sancito la legittimità dell’impiego di un’agenzia investigativa, incaricata dal datore di lavoro, per la ricerca degli elementi utili a verificare l’attendibilità della certificazione medicata inviata dal lavoratore.
Nel caso di specie, a fronte di una lombalgia certificata, il lavoratore aveva posto in essere un comportamento palesemente incompatibile con detta patologia, comportamento accertato da una agenzia di investigazione.
La Cassazione ha considerato legittimo il licenziamento del lavoratore, in quanto ha ritenuto provata, attraverso elementi oggettivi, l’inesistenza della patologia riportata nei certificati medici.
Il datore di lavoro, dunque, può legittimamente rivolgersi ad un’agenzia investigativa per verificare quanto attestato nel certificato medico, che può essere contestato anche valorizzando mere circostanze di fatto.

Corte dei Conti: anche la P.A. può usare gli investigatori privati

30 Maggio 2016
La sentenza n. 36954/2016 pronunciata dalla Seconda sezione giurisdizionale centrale d'Appello della Corte dei Conti di Roma e depositata il 22 gennaio scorso, riconosce legittimo ingaggiare una società investigativa al fine di verificare l'effettiva esistenza di comportamenti illeciti di un dipendente anche nel settore pubblico.
In primo grado, la Corte dei Conti aveva riconosciuto la responsabilità amministrativa in capo al dirigente, condannandolo al pagamento del risarcimento del danno causato all'erario. Il Collegio di appello invece ha riconosciuto l'infondatezza della domanda risarcitoria introdotta dalla Procura territoriale ed ha assolto il ricorrente.
La Corte ha anche confermato il valore probatorio delle indagini private nel contrasto alle infedeltà aziendali ad opera di dipendenti, anche pubblici. Nella sentenza si legge che il ricorso all'agenzia investigativa privata ha "condotto il giudice del lavoro a confermare la legittimità della sanzione disciplinare e, quindi, condannare il dipendente infedele al risarcimento dell'intero danno cagionato alla società"
"Storicamente – dichiara Michele Franzé, ex vicecomandante generale dell'Arma dei Carabinieri, già vicedirettore dell'Aise e oggi presidente della società di consulenza investigativa Axerta - in caso di reato ad opera di dipendenti, la PA si affidava, ove possibile, alle indagini delle forze di polizia ed evitava il ricorso alle compagnie private per il timore di poter incappare nei rilievi della Corte dei Conti per danno erariale dovuto al mancato impiego delle forze di polizia".
Oggi "ricorrere alle forze di polizia vuol dire distrarre la sicurezza pubblica da compiti prioritari, quali ad esempio la lotta al terrorismo - prosegue il generale Franzè - Questa sentenza contribuisce al cambio di rotta, legittimando anche la pubblica amministrazione ad avvalersi di servizi investigativi privati a tutela delle casse pubbliche".

Fonte: Corte dei conti: anche la P.A. può usare gli investigatori privati
(www.StudioCataldi.it)
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